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Maculopatia secca: nuovo trattamento con la fotobiomodulazione!

Maculopatia secca: nuovo trattamento con la fotobiomodulazione!

Data pubblicazione: 16 Aprile 2026

Nuova terapia per la maculopatia secca: come funziona la fotobiomodulazione.

Al Centro Oculistico Sardo è arrivato il nuovo dispositivo Eye-Light per la terapia con fotobiomodulazione, per il trattamento della maculopatia secca. Una vera innovazione nel campo delle patologie oculari legate all’età ed in particolare della AMD secca, per la quale non esiste una cura e che è stata fino ad ora trattata esclusivamente con terapie a base di integratori. 

La fotobiomodulazione è applicata in diversi ambiti della medicina da anni. Si tratta dell’uso della luce a diverse lunghezze d’onda per trattare alcune patologie, come artrite e dolori cronici, trattamento delle ferite, eczema e psoriasi in dermatologia, foto ringiovanimento, ma anche in neurologia per il trattamento di alcune patologie neurodegenerative e ansia.

Al Centro Oculistico Sardo, trattiamo ad esempio la sindrome dell’occhio secco con la IPL, macchinario a luce pulsata che stimola la produzione della componente lipidica del film lacrimale.

La fotobiomodulazione applicata a retine affette da maculopatia non essudativa è una vera novità, dal momento che i primi studi con risultati promettenti sono stati pubblicati poco più di un anno fa.

In questo articolo, vi spieghiamo cosa è la fotobiomodulazione per l’AMD, quali sono i benefici e per quali pazienti è più indicata.

La fotobiomodulazione LM LLLT per la maculopatia secca.

Il macchinario LM LLLT utilizza una maschera che produce una luce LED che tratta il tessuto retinico e trasferisce energia alle cellule, stimola il metabolismo cellulare e diminuisce lo stress ossidativo che causa la progressione della patologia.

Dalla maculopatia secca si guarisce?

La maculopatia atrofica secca, o AMD, è una patologia oculare legata all’età, che colpisce generalmente gli over 50, causando un perdita progressiva della visione centrale. In occhi sani, le drusen, sostanze composte da materiale di scarto, proteine e lipidi, dal colore giallo, vengono naturalmente smaltite dall’epitelio pigmentato retinico. Nei pazienti affetti da maculopatia secca, i processi di smaltimento sono alterati e le drusen si accumulano, impedendo il rinnovamento cellulare e innescando dei processi infiammatori che portano all’atrofizzazione delle cellule. Progressivamente l’atrofizzazione compromette i recettori della visione, conducendo alla perdita totale della visione centrale col tempo.

Maculopatia secca cura: ad oggi la maculopatia secca è una patologia priva di cura e tutti i trattamenti con integratori sono mirati al rallentamento della sua progressione e dei sintomi.

Perché la fotobiomodulazione è un trattamento innovativo.

Lo studio Light Wave I pubblicato su Opthalmology and Therapy ha dimostrato l’efficacia del trattamento di fotobiomodulazione con luce LED nel ridurre il volume delle drusen, migliorare la visione e quindi nel rallentare la progressione della maculopatia. 

Maculopatia secca nuove cure: la fotobiomodulazione a differenza di altri foto-trattamenti che agiscono sugli strati superficiali dell’area trattata, è in grado di produrre calore endogeno che attiva processi biologici con la produzione di energia ATP a livello cellulare, stimolando la riparazione dei tessuti e riducendo l’infiammazione e lo stress ossidativo.

Benefici del trattamento di fotobiomodulazione.

Lo studio Light Wave I ha coinvolto 76 pazienti al di sopra dei 50 anni (152 occhi) di cui il 76% donne, divisi in 3 categorie - no AMD, AMD iniziale e AMD intermedia - trattati nel 50% dei casi con l’Eye Light e nel restante 50% con una maschera placebo.

I pazienti sono stati esaminati prima dello studio e a distanza di 4 mesi. I principali benefici riportati riguardano:

  • Alta tollerabilità: nessuna fototossicità retinica e percentuali molto basse di discomfort oculare come calore o secchezza, in ogni caso inferiori rispetto al gruppo di controllo
  • Visione: i pazienti trattati con l’Eye Light hanno riportato una migliore acuità visiva con un miglioramento di una riga o più per il 20% di essi
  • Rallentamento della progressione della maculopatia: riduzione del volume medio delle drusen nei pazienti trattati con la fotobiomodulazione e abbassamento del rischio di progressione della patologia in maculopatia umida

Cura maculopatia secca: come si svolge il trattamento?

Il trattamento è rapido e indolore, utilizza una maschera che emette luce LED a 2 lunghezze d’onda diverse in maniera continuativa e pulsata. 

  1. Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino
  2. Si appoggia una maschera ergonomica sul viso a livello oculare
  3. Si aziona il macchinario e la maschera produce luce gialla per i primi 6 minuti ad una lunghezza di 590 nm e luce rossa a 630 nm per i successivi sei minuti

Non vi è dilatazione della pupilla e il paziente puo riprendere tutte le attività quotidiane senza alcun problema.

Cosa prevede il protocollo del trattamento.

Il singolo trattamento dura circa 12 minuti e il protocollo prevede un totale di 8 sedute: 2 volte a settimana per le prime quattro settimane e un follow up a distanza di 4-6 mesi con 2 sedute la settimana per 3 settimane.

La fotobiomodulazione è un trattamento ben tollerato, non ha effetti collaterali e promette ottimi risultati per il trattamento della maculopatia secca per la quale non esiste ad oggi nessuna cura.

A chi è consigliata la fotobiomodulazione.

La fotobiomodulazione viene consigliata dall’oculista, previa visita di controllo, in cui si valuta lo stato di avanzamento della maculopatia e i potenziali benefici del trattamento nel caso specifico di ogni paziente.

È particolarmente consigliata nei pazienti con una maculopatia secca idealmente in fase iniziale o intermedia e vogliono preservare la qualità della visione e della loro vita.

Per il momento non è un trattamento indicato per la maculopatia umida.

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